La risposta esiste già. Ma sta in una testa sola.

Creiamo il Cervello Aziendale: tutta la conoscenza della vostra impresa — processi, criteri, eccezioni, clienti — scritta una volta e interrogabile da chiunque, dall'AI che usa già. Chi ha bisogno di una risposta se la prende da solo.

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Novanta minuti in azienda da voi, gratuita. Ne uscite sapendo se il vostro cervello si può costruire e cosa manca.

Cervello Aziendale collegato al gestionale
Marco, ufficio tecnico

Chiedete qualcosa alla vostra azienda

Non un software in più. Vive dentro quello che usate già.

Le vostre persone continuano a usare l'AI che usano già. Cambia una cosa sola: adesso conosce la vostra azienda.

01I vostri dati
Le persone
Ufficio tecnico Amministrazione Produzione Acquisti Commerciale

Un'ora per reparto, a chi il lavoro lo fa. Quello che non è mai stato scritto.

I vostri sistemi
Gestionale Posta Drive CRM

Collegati, non copiati. I dati restano dove sono e si aggiornano da soli.

02Il cervello
Cervello
Aziendale

Scritto in italiano normale. È vostro, esportabile, e lo aggiornate voi parlandoci.

03La risposta
Come si fa un preventivo per un committente pubblico?
Si parte dal computo metrico, non dal listino. Prima dell'invio serve la firma del direttore tecnico.
Ufficio tecnico

Dall'AI che usate già — Claude, ChatGPT, Gemini. Nessun software nuovo da aprire: si collega a quello che le vostre persone usano tutti i giorni.

Se l'AI in azienda è già entrata

Il cervello si collega a quello che avete

Non serve cambiare strumenti, né comprarne di nuovi. Verifichiamo cosa c'è e ci innestiamo lì.

Se non è ancora entrata

Si comincia da un'altra parte

Il cervello serve a chi l'AI la usa già tutti i giorni. Prima si insegna alle persone a lavorarci, poi si costruisce la memoria dell'azienda.

Vai a Officina AI

Avete l'AI in azienda. Ma non sa niente di voi.

Succede in due modi, e costano tutti e due.

01Ogni volta si ricomincia da capo

Marco apre l'AI per preparare un preventivo. Prima deve spiegarle che lavorate su commesse pubbliche, che i prezzi si prendono dal prezzario regionale e non dal listino, che il margine si mette solo sulla manodopera, che serve la firma del direttore tecnico. Cinque minuti di contesto prima di cominciare.

Domani li riscrive uguali. E il collega accanto li scrive a modo suo, quindi ottiene un preventivo diverso dal suo.

Quello che uno ha capito non serve a nessun altro.

02Le domande finiscono sempre sulle stesse persone

Marco deve sapere quanti giorni di ferie gli restano e a chi si chiedono. Va da Elena in amministrazione. Elena si ferma, cerca, risponde. Tre minuti per lui, dieci per lei.

E non è una volta: sono le ferie, le note spese, chi firma cosa, dov'è il modulo, come si apre una non conformità. Decine di domande al mese che passano da due o tre persone — e a cui l'AI risponderebbe da sola, se sapesse come funzionate.

Poi ci sono quelle che contano davvero: perché a quel cliente fate quel prezzo, cosa si controlla prima di chiudere una commessa, chi ha approvato quella deroga. A quelle risponde una persona sola. Quando è in ferie il lavoro rallenta. Quando se ne va, esce dalla porta con lei.

Non vi manca l'AI. Le manca la vostra azienda.

Ed è per questo che costruiamo il Cervello Aziendale.

Quello che sanno le vostre persone, scritto, e collegato all'AI che usano già.

La prima cosa

La mappa di come lavorate

Tutti i processi e le procedure della vostra azienda, scritti. Non ve li facciamo scrivere: veniamo noi e li tiriamo fuori dalle persone, un reparto alla volta, parlando con chi quel lavoro lo fa davvero.

Dentro ci finisce quello che non è mai stato messo su carta: le eccezioni, i criteri con cui si decide, chi approva cosa, e le parole che usate voi — perché «pratica» in amministrazione e «pratica» in ufficio tecnico sono due cose diverse.

Alla fine ve li facciamo leggere. Quello che non torna si corregge; quello che non abbiamo capito resta scritto come domanda aperta.

La seconda cosa

Il cervello

Quella mappa diventa una cosa a cui si parla. Chiunque, dall'AI che usa già, scrive una domanda e ottiene la risposta — non dieci documenti da aprire.

Risponde con le fontiSotto ogni risposta c'è scritto da dove viene: quale reparto, quale intervista, quale dato preso dal gestionale.
Vi dice quello che non saQuando risponde su una cosa che non viene aggiornata da tre mesi ve lo dice: «su questo processo non entra niente da marzo, potrebbe essere cambiato». Non inventa e non fa finta.
Vi segnala quando due cose non tornanoSe l'ufficio tecnico ha scritto una cosa e l'amministrazione un'altra, se ne accorge e ve lo dice. Spesso è la prima volta che qualcuno se ne accorge.
Ognuno vede solo la sua parteIl commerciale non vede i margini se non deve. È l'accesso a decidere cosa si può chiedere.
Si tiene in ordine da soloOgni notte unisce i doppioni e rimette a posto. Non diventa un archivio che nessuno apre più.
Lo aggiornate parlandoQuando cambia un processo lo dite, e si riscrive. Sotto resta la storia di com'era e da quando è cambiato.
Si collega a dove stanno i vostri datiPosta, calendario, drive, gestionale, CRM — e quello che volete aggiungere. Legge i dati di oggi, non la fotografia di ieri.
La terza cosa

Lo spazio di lavoro, reparto per reparto

Il cervello non serve a niente se le persone non lo trovano già pronto. Per ogni reparto configuriamo lo spazio dentro l'AI che usate: i documenti giusti, le istruzioni scritte, i progetti e le skill per i lavori ricorrenti, gli account delle sue persone. Poi un'ora di onboarding, tutto il reparto insieme.

Non è un extra: è quasi metà del lavoro che facciamo su un reparto. Se costruite la memoria per tutti ma lo spazio no, resta una base dati che nessuno apre.

Se in azienda l'AI non è ancora entrata davvero, prima serve insegnarla alle persone: in quel caso l'alfabetizzazione si aggiunge al percorso. Costruire la struttura per chi non sa usarla non serve a niente.

È vostro. Sono file di testo leggibili ed esportabili quando volete, senza dipendere da noi. E vi lasciamo anche l'elenco di dove l'AI conviene di più, in ordine di priorità.

Sei passi. Un reparto alla volta.

Non si consegna tutto alla fine: alla quarta settimana il primo reparto sta già usando il suo pezzo.

01

L'intervista tecnica

Novanta minuti da voi. Capiamo chi si intervista, che sistemi ci sono e cosa esiste già scritto. Gratuita.

02

Le interviste

Un'ora per reparto, a chi il lavoro lo fa davvero. Il capo racconta il processo come dovrebbe essere, chi esegue come è.

03

La scrittura e la revisione

Dagli appunti esce un file per reparto e ve lo facciamo leggere. Quello che non torna si corregge, quello che non abbiamo capito resta come domanda aperta.

04

I collegamenti e gli spazi

Il cervello si attacca ai vostri sistemi, e per ogni reparto configuriamo lo spazio di lavoro con le sue istruzioni e le sue skill.

05

La consegna, col test

Si prova davanti a voi sulle domande che avete scritto voi. È lì che si vede se funziona.

06

Manutenzione e assistenza

Controlliamo che quello che c'è scritto sia ancora vero, sistemiamo quello che avete scritto storto e teniamo in piedi i collegamenti.

La garanzia

Dieci domande. Se ne sbagliamo più di due, lavoriamo gratis.

Le scrivete voi prima che cominciamo: dieci domande vere a cui il cervello dovrà saper rispondere. Alla consegna si prova davanti a voi, una per una.

8 su 10è il minimo. Da lì in su, il lavoro è finito.
Sotto 8continuiamo a lavorarci gratis, finché non ci arriviamo. Senza limiti di tempo e senza costi aggiuntivi.

Le domande le scegliete voi. Non le suggeriamo noi: sono le cose che oggi sa una persona sola e che vorreste sapesse l'azienda. Riguardano i reparti che abbiamo mappato insieme, così il perimetro è chiaro da entrambe le parti.

Si prova davanti a voi. Alla consegna si fanno le dieci domande al cervello, una per una, e si guarda insieme la risposta. Vale se è giusta e se dice da dove viene: una risposta corretta senza fonte non la usa nessuno su una cosa che conta.

Nessun avvocato. Le domande sono scritte prima, la prova è pubblica, il conto lo fate voi. Non c'è niente da interpretare.

E poi le altre tre: il cervello è vostro ed esportabile, file di testo leggibili senza formati chiusi. I dati restano nel vostro ambiente, le licenze sono intestate a voi e noi non conserviamo niente. Il prezzo è fisso e non a giornate: se sforiamo, il rischio è nostro.

I casi

Tre imprese l'hanno già fatto. I nomi no, i numeri sì.

Il titolare di un'impresa di impianti davanti ai furgoni
« Il preventivo lo facevo la domenica. Adesso lo faccio in furgone, prima di ripartire dal sopralluogo. Al cliente arriva il giorno dopo. »Il titolare · Elettricista, 5 persone, Varese
Agente Preventivi, poi Officina AI su una attività

Circa 5.000 € netti il primo anno

Cinque preventivi a settimana, un'ora e tre quarti l'uno, fatti dal titolare la sera.

Cosa è cambiato, e quanto vale in un anno
230 oreore restituite in un anno
+8.000 €di margine in più, in un anno
−57%sul tempo dell'attività misurata
La titolare di un'impresa di impianti nella sede
« La cosa che non mi aspettavo non erano le ore. È che il SAL adesso esce il 2 del mese e non il 20. »La titolare · Termoidraulica, 14 persone, Brescia
Officina AI su tre attività: preventivi, rapportini, pratiche

Circa 7.000 € netti, più 38.000 € di cassa

Ventuno ore d'ufficio a settimana. I rapportini arrivavano il venerdì, su carta.

Cosa è cambiato, e quanto vale in un anno
530 oreore restituite in un anno
+16.000 €di margine in più, in un anno
−55%sul tempo dell'attività misurata
Il titolare di un'impresa di impianti nell'ufficio tecnico
« Prima il margine lo scoprivamo a gennaio, col commercialista. Adesso il lunedì vedo quali tre cantieri stanno andando storti, e ci mando il capocantiere. »Il titolare · Clima ed elettrico, 32 persone, fra Como e il Ticino
Trasformazione su ventiquattro mesi

Il primo anno in pari, poi rende il doppio

Margine previsto al 12%, a fine lavori otto o nove. Ottocento impianti su un Excel.

Cosa è cambiato, e quanto vale in un anno
1.400 oreore restituite in un anno
+60.000 €di margine in più, in un anno
−55%sul tempo dell'attività misurata

Il prezzo lo fa il numero di reparti.

Una base che c'è sempre, più una quota per ogni reparto che mappiamo. Provate a cambiarne il numero.

Sempre inclusa

La base

Il lessico interno, l'organigramma vero, le trenta-quaranta domande del test scritte insieme a voi e la consegna finale. Comprese due trasferte.

2.400 €
Quanti ne avete

Ogni reparto

Le interviste e la mappatura, lo spazio di lavoro configurato con le sue istruzioni, il setup degli account delle sue persone e l'onboarding. Quasi metà del lavoro su un reparto è configurazione, non scrittura.

4 700 € ciascuno
2.800 €
Facoltative

Le skill

Un'automazione leggera su un lavoro che si ripete. Non ce n'è una per reparto: uno può averne due, un altro nessuna.

4 360 € ciascuna
1.440 €
In tutto

Base, 4 reparti e 4 skill

IVA esclusa. La proposta arriva dopo l'intervista tecnica, con il perimetro scritto reparto per reparto.

6.640 €
Reparto senza niente di scrittoSe i processi stanno tutti nelle teste, la mappatura raddoppia e quel reparto costa 1.000 € invece di 700. Non lo facciamo pagare a tutti.
Collegamenti ai sistemiLe integrazioni già pronte — posta, calendario, drive e i sistemi più diffusi — sono comprese. Quelle da costruire su misura si prezzano a parte.
ManutenzioneDopo la consegna c'è un canone per tenere il cervello aggiornato e i collegamenti in piedi. Si definisce sul perimetro.

Novanta minuti per sapere se si può fare.

Chi si intervista

Quali reparti, e soprattutto chi dentro l'azienda convoca le persone. È il collo di bottiglia vero.

Che sistemi ci sono

Cosa usate, chi ha le chiavi, e se il collegamento è mezza giornata o tre settimane.

Cosa esiste già scritto

E cosa sta solo nelle teste. È la differenza fra raccogliere e ricostruire.

Ne uscite con una pagina che dice se il vostro cervello si può costruire, cosa serve e cosa manca. È vostra anche se poi non se ne fa niente.

Vi ricontattiamo entro poche ore. I vostri dati non vengono ceduti a terzi. Informativa privacy.

Ricevuto. Vi ricontattiamo entro poche ore per fissare i novanta minuti.

Le domande che ci fanno tutti.

Nel vostro ambiente. Le licenze dell'AI sono intestate a voi, i sistemi restano i vostri e il cervello è fatto di file di testo che stanno a casa vostra. Noi non conserviamo niente.

Serve che sia entrata davvero, non che la usi ogni singola persona. Lo verifichiamo nell'intervista tecnica. Se non è ancora entrata, prima si fa Officina AI: costruire la struttura per chi non sa usarla non serve a niente.

Può succedere, ed è la prima cosa che guardiamo nell'intervista tecnica. Una casella di posta o un drive sono mezza giornata; un gestionale italiano chiuso può essere tre settimane, o non collegarsi affatto. Ve lo diciamo prima di scrivere il preventivo, non dopo.

Un'ora per reparto per l'intervista, più un'ora di onboarding a fine lavoro. Il tempo vero non è quello: è che serve qualcuno dentro che convochi le persone. Senza, il calendario si allunga di mesi.

Lo aggiornate voi parlandoci. Il capo officina dice che adesso il preventivo passa anche dal responsabile tecnico, e il file si riscrive. Serve però un responsabile per reparto con nome e cognome: se è di tutti non è di nessuno.

Si dice al cervello e si riscrive. Sopra resta come si fa oggi, sotto la storia di com'era e da quando è cambiato. E se un processo non viene toccato per mesi, è il cervello a chiedervi se è ancora così.

Sì, in qualunque momento. Sono file di testo leggibili, con una struttura documentata. Non c'è nessun formato chiuso e non dipendete da noi per leggerlo.

Dipende dai reparti. Si consegna un reparto alla volta, non tutto alla fine: alla quarta settimana il primo reparto sta già usando il suo pezzo.

È il rischio vero del progetto, e per questo chiediamo un referente interno. Non serve che vi piaccia l'idea: serve che qualcuno abbia l'autorità di mettere un'ora a calendario.

Quelle già pronte no: posta, calendario, drive e i sistemi più diffusi sono comprese. Se serve collegare qualcosa che non esiste ancora, si fa su misura e si prezza a parte.

C'è un canone di manutenzione: controlliamo che quello che c'è scritto sia ancora vero, sistemiamo quello che avete scritto storto e teniamo in piedi i collegamenti. Il prezzo si definisce sul perimetro.

Sì, uno solo, con nome e cognome. È la persona che convoca i reparti e che risponde alle nostre domande aperte. Senza, il progetto si allunga e il prezzo è fisso.

Ancora dubbi? Novanta minuti in azienda e ve li togliamo tutti.

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