Insegniamo alla vostra azienda a usare l'AI.

Due mesi in azienda da voi, più due di accompagnamento, per farla usare a tutti e non solo a chi la usa già. Vi facciamo vedere sul concreto come accorciare i lavori che vi pesano, e uscite con le carte a posto per l'obbligo europeo.

Una giornata di lavoro in sede: persone davanti ai propri portatili intorno al tavolo di una sala riunioni aziendale
Una giornata in sede. Si lavora sui documenti loro, non su esercizi finti.
Serramenti Rivalta Vallis Impianti Grafiche Meridiane Corte Finanziaria Metalmeccanica Bordi Termotecnica Ovest Studio Lanari Pack Logistica Nord

L'AI fa risparmiare tempo. Non lo diciamo noi, lo dicono MIT e Harvard.

Tre studi su lavoratori veri, e il dato più interessante è l'ultimo: il guadagno più grosso non lo fa chi è già bravo.

MITpubblicato su Science, 2023
−40%
di tempo per completare lo stesso lavoro
Senza AI
Con AI
453 professionisti · esperimento controllato
Harvard Business Schoolcon Boston Consulting Group, 2023
+25%
di velocità su attività professionali reali
Senza AI
Con AI
758 consulenti · 18 attività reali
Quarterly Journal of EconomicsBrynjolfsson, Li e Raymond, 2025
+34%
di produttività su chi era più indietro
In media
Meno esperti
5.179 operatori · dodici mesi di dati

È il motivo per cui questo percorso ha senso su tutta la squadra, e non solo su chi già smanetta.

Cosa hanno fatto. Hanno preso 453 persone che per lavoro scrivono — comunicati, relazioni, email commerciali, documenti interni — e le hanno divise in due gruppi. A metà hanno dato accesso all'AI, all'altra metà no. Poi hanno dato a tutti gli stessi compiti, quelli che facevano già nel loro mestiere.

Cosa è venuto fuori. Chi aveva l'AI ha finito nel 40% di tempo in meno. E il lavoro non era peggiore: valutato alla cieca da giudici indipendenti, che non sapevano chi avesse usato cosa, è risultato migliore del 18%.

Perché riguarda voi. Non era gente che programma: era gente che scrive documenti. Se in azienda qualcuno passa mezze giornate a mettere insieme testi che si ripetono, quel 40% è la misura di quanto se ne può recuperare.

Noy e Zhang, MIT — pubblicato su Science, 2023. Esperimento controllato su 453 professionisti.

Cosa hanno fatto. 758 consulenti di Boston Consulting Group, messi a fare 18 attività vere del loro lavoro. Metà con l'AI, metà senza.

Cosa è venuto fuori. Chi aveva l'AI ha completato il 12% di attività in più, il 25% più in fretta, con una qualità superiore del 40%.

La parte che quasi nessuno cita. Su una parte dei compiti, quelli fuori dalla portata dell'AI, chi la usava faceva peggio di chi non l'aveva: si fidava di risposte sbagliate. Gli autori la chiamano la frontiera frastagliata — l'AI è bravissima su alcune cose e pessima su altre, e da fuori non si vede dove passa il confine.

Perché riguarda voi. È la ragione per cui dare a tutti un abbonamento non basta e a volte peggiora le cose. Serve che le persone sappiano su quali lavori conviene usarla e su quali no, e sappiano riconoscere quando sta inventando. Metà della giornata in aula serve esattamente a questo.

Dell'Acqua e altri, Harvard Business School con Boston Consulting Group, 2023. 758 consulenti, 18 attività reali.

Cosa hanno fatto. Non un esperimento di poche ore: dodici mesi di dati veri su 5.179 operatori di assistenza clienti di un'azienda, prima e dopo l'introduzione di un assistente AI.

Cosa è venuto fuori. In media, il 14% di pratiche risolte in più a parità di ore. Ma la media nasconde il dato vero: sui lavoratori meno esperti l'aumento è stato del 34%, mentre su quelli già bravi l'effetto è stato quasi nullo.

Perché succede. L'AI, di fatto, mette a disposizione di tutti il modo di lavorare dei più bravi. Chi già lo aveva non guadagna niente; chi non ce l'aveva lo trova a disposizione.

Perché riguarda voi. È il ribaltamento che conta in un'azienda. Il ragazzo bravo che già usa l'AI è quello che ci guadagna meno. Le persone su cui vale davvero la pena investire sono quelle che pensate siano meno adatte.

Brynjolfsson, Li e Raymond — Quarterly Journal of Economics, 2025. 5.179 operatori, dodici mesi di dati.

Questi studi misurano contesti diversi dal vostro e nessuno di questi numeri è una promessa: sono la ragione per cui vale la pena provarci, non il risultato che vi garantiamo. Quello che garantiamo si misura su un vostro lavoro, e non è nessuna di queste cifre.

Ma risparmiare tempo non vuol dire sempre guadagnare di più.

Non succede in quattro casi, e sono sempre gli stessi.

Non succede quando lo fa una persona sola
Il tempo che guadagna lui resta suo. Quel lavoro lo fa comunque solo lui, e in azienda non cambia niente.
Non succede quando nessuno l'ha scritto
Il modo che funziona resta nella testa di chi l'ha trovato. Se cambia reparto o se ne va, si riparte da zero.
Non succede quando si risparmia dove non pesa
L'AI si usa dove è comodo usarla, non dove se ne va la giornata. Un'ora recuperata su una cosa che si fa una volta al mese non si vede.
Non succede quando l'ora recuperata non viene riempita
Se nessuno decide cosa farci, si spalma sul lavoro che c'era già. Il costo dell'azienda resta identico.

Se vi siete riconosciuti in almeno uno di questi quattro, il problema non è l'AI.

È che nessuno l'ha ancora portata dentro l'azienda.

È esattamente quello che facciamo noi: prendiamo i lavori che pesano, li facciamo fare a tutti nello stesso modo e li misuriamo. Ma prima c'è un'altra cosa da sapere.

Oggi è un vantaggio. Fra due anni è il minimo per stare sul mercato.

Mettiamo che un lavoro cominci a costarvi il 60% in meno. Quel risparmio non resta tutto vostro: il mercato decide come si divide, e la divisione cambia in fretta.

Adesso
Quante aziende la usano
Sconto al cliente−20%
Quanto del risparmio resta a voi
40%

Al cliente ne girate un terzo. Due terzi restano a voi, e il concorrente che ha ancora i vecchi costi a quel prezzo ci rimette.

Fra un anno o due
Quante aziende la usano
Sconto al cliente−30%
Quanto del risparmio resta a voi
30%

Ce l'hanno in molti e lo sconto diventa normale. Metà del risparmio è passata al cliente, metà è ancora vostra.

Poi
Quante aziende la usano
Sconto al cliente−60%
Quanto del risparmio resta a voi
0%

Il risparmio è tutto dentro il prezzo di mercato. Voi siete tornati al margine di partenza; chi non ha l'AI, a quel prezzo, non ci sta dentro.

Non è lo strumento a restare. Sono quindici persone che ci sanno lavorare.

Come si divide il 60%. È il risparmio che avete sul costo di quel lavoro. Ogni punto che girate al cliente diventa sconto; ogni punto che tenete diventa margine in più.

Adesso — un terzo al cliente
Sconto20%
Resta a voi40%
Fra un anno o due — metà
Sconto30%
Resta a voi30%
Poi — tutto al cliente
Sconto60%
Resta a voi0%

Perché la divisione si sposta. Finché siete in pochi ad avere quel costo, lo sconto lo decidete voi: ne date il minimo che serve a vincere la gara. Quando ce l'hanno tutti, lo sconto non è più una vostra scelta — è il prezzo di mercato, e chi non lo pratica esce dalle richieste d'offerta.

Cosa vuol dire per chi resta fuori. A quel punto il prezzo è sceso del 60% ma i costi di chi non ha l'AI sono rimasti quelli. Non è che guadagna meno: non ci sta dentro.

E c'è la seconda leva: le persone. Se un lavoro costa il 60% in meno, le stesse dieci persone coprono quello che prima ne chiedeva venticinque. Non serve licenziare nessuno: servono più commesse con la squadra che avete già, oppure smettere di rimandare quello che non riuscite mai a fare.

È già successo con i gestionali, con i siti e con la posta elettronica: oggi nessuna di quelle cose vi fa vincere una gara, ma non averle vi fa perdere. Lo strumento costa venti euro al mese e domani ce l'hanno tutti — non è mai stato quello il vantaggio.

Il percorso

Ed è per questo che abbiamo costruito Officina AI.

Non è un corso. È un percorso dal vivo, in azienda da voi. Quattro cose, in quest'ordine.

01 Alfabetizzazione Giornate in sede · fino a 15 persone

La vostra azienda impara a usare l'AI come chi ci lavora tutti i giorni

Quale strumento per quale lavoro, come si scrive una richiesta che funziona davvero, come si riconosce quando l'AI sta inventando. Sui vostri documenti veri, non su esercizi finti.

Perché serve qualcuno che ve la insegni. È una tecnologia potente ma non è una tecnologia semplice. Cambia ogni pochi mesi, ha decine di funzioni che non fanno notizia e che nessuno spiega, e due persone con lo stesso abbonamento ottengono risultati che non si somigliano. La differenza non è lo strumento: è saperlo usare.

Cosa si impara. Quale modello conviene per quale lavoro, come si scrive una richiesta che ottiene quello che serve, come si imposta uno spazio che si ricorda il contesto senza rispiegarlo ogni volta, come si collegano i file e i sistemi che usate già. E soprattutto come si controlla quello che esce, perché l'AI sbaglia in modi riconoscibili.

Perché non basta dare a tutti un abbonamento. Uno studio di Harvard ha misurato che sui compiti fuori dalla portata dell'AI chi la usa senza saperla usare fa peggio di chi non ce l'ha: si fida di risposte sbagliate. Senza formazione, a volte l'AI peggiora le cose.

Cosa vi resta. Quindici persone che sanno estrarre valore da uno strumento che gli altri usano al dieci per cento. È la parte che poi applicano su tutto il resto del lavoro, non solo sulle attività che facciamo insieme.

02 Le attività Ne scegliete voi due o tre

Automatizziamo i lavori che vi pesano di più

Un'attività è un lavoro che si ripete: il preventivo, le mail ai clienti, le richieste ai fornitori, le schede tecniche. Su quelle costruiamo, misuriamo col cronometro e garantiamo.

Cos'è un'attività. Un lavoro che qualcuno rifà ogni settimana nello stesso modo e che porta via tempo. Qualche esempio da aziende come la vostra: preparare un preventivo partendo da lavori simili già fatti; rispondere alle mail ricorrenti dei clienti; mandare le richieste d'offerta ai fornitori e confrontare le risposte; compilare schede tecniche e capitolati; scrivere i rapporti di collaudo; mettere insieme le risposte standard dell'assistenza.

Le scegliamo insieme durante l'analisi guardando dove se ne va davvero la giornata, non a tavolino.

Cosa facciamo su ognuna. Cronometriamo il lavoro come lo fate oggi, davanti a tutti. Costruiamo insieme il modo nuovo di farlo, con le mani sulla vostra tastiera. Vi lasciamo lo spazio configurato, le istruzioni scritte e i collegamenti a posta e drive. Poi si torna a sistemare quello che non gira.

Perché il numero lo decidete voi. Ogni attività è un lavoro a sé: persone diverse, giornate dedicate, un ambiente da costruire. Per questo il costo del percorso lo fa il numero di attività, e quante siano lo decidiamo insieme nell'analisi.

03 Accompagnamento Due mesi dopo la fine

Non vi lasciamo soli quando finisce

Restiamo raggiungibili su WhatsApp e in call su ogni errore e ogni dubbio, finché il modo nuovo di lavorare non regge da solo.

Come funziona. Quattro call da mezz'ora, una ogni due settimane, più un canale diretto con risposta entro ventiquattro ore. Serve a scoprire cosa si è inceppato prima che qualcuno molli.

Perché serve. È il motivo per cui i corsi non funzionano: due settimane di entusiasmo, poi si torna a fare come prima perché nessuno torna a verificare. Noi torniamo.

Cosa succede dopo i due mesi. Sul resto del vostro lavoro gli spazi ve li costruite voi: in aula avete visto come si fa, ed è quello il segnale che il percorso ha funzionato.

04 Fascicolo AI Act Pronto da archiviare

Le carte a posto, per non prendere multe

Formare chi usa l'AI al lavoro è un obbligo europeo, e sugli obblighi documentali si rischia fino a 15 milioni o il 3% del fatturato. Vi consegniamo il fascicolo già pronto da archiviare.

Cosa rischiate senza. Sull'obbligo di formare non c'è una multa dedicata, ed è il motivo per cui quasi nessuno se ne occupa: ma è la prima cosa che vi viene contestata se un dato di un cliente finisce dove non doveva. Sugli obblighi documentali invece l'esposizione è concreta e arriva fino a 15 milioni o il 3% del fatturato mondiale.

Cosa contiene il fascicolo. Programma formativo e materiali, registro delle presenze, verifiche di apprendimento, registro dei sistemi di AI in uso in azienda e policy d'uso interna. Pronto da mettere in archivio.

Dove finisce il nostro lavoro. Le dichiarazioni di conformità le firma il vostro consulente legale, sulla base del fascicolo che consegniamo noi. Il confine è scritto in offerta, per iscritto.

Perché è dentro al percorso e non venduto a parte. Un'ora di normativa a gente che non ha ancora capito di cosa si parla non serve a niente. L'AI Act arriva alla fine della giornata in aula, quando la domanda «e se sbaglia, chi paga?» se la sono già fatta da soli.

La squadra

In aula veniamo noi. Non mandiamo nessuno.

Enrico Monutti
Enrico Monutti CEO
Nikola Greku
Nikola Greku Co-Founder
Andrea Pannocchia
Andrea Pannocchia CTO

E in più

Dal 2 febbraio 2025 formare chi usa l'AI è un obbligo.

E sugli obblighi documentali si rischia fino a 15 milioni o il 3% del fatturato mondiale.

Primo obbligo

Formare chi la usa

In vigore dal 2 febbraio 2025. Vale anche se in azienda si usa solo ChatGPT.

Secondo obbligo

Tenere traccia dei sistemi

È la parte documentale. Fino a 15 milioni o il 3% del fatturato.

Il percorso copre entrambi gli obblighi. Formiamo le vostre persone e vi consegniamo il fascicolo pronto da archiviare.

Il primo obbligo. Chi usa l'intelligenza artificiale al lavoro va formato, e l'azienda deve poterlo dimostrare. Non è una raccomandazione ed è già in vigore, senza periodo di transizione. Vale per una ditta da dieci persone come per una multinazionale, e vale anche se in azienda si usa soltanto ChatGPT.

Su questo obbligo non c'è una sanzione dedicata, e proprio per questo quasi nessuno se ne occupa. Ma è la prima cosa che vi viene contestata quando succede qualcosa: un dato di un cliente finito in un account personale, una contestazione, un contenzioso. In quel momento «non abbiamo mai formato nessuno» è la prova che non avevate fatto neanche il minimo.

Il secondo obbligo. Bisogna sapere quali sistemi di AI sono in uso, con quali regole, chi è stato formato e quando. È la parte documentale, ed è quella su cui l'esposizione è concreta: fino a 15 milioni o il 3% del fatturato mondiale per gli obblighi documentali sui sistemi ad alto rischio — selezione del personale, valutazione dei dipendenti, credito.

Cosa vi consegniamo. Programma formativo, registro delle presenze, verifiche di apprendimento, registro dei sistemi in uso e policy interna. Il fascicolo è pronto da archiviare.

Le dichiarazioni di conformità le firma il vostro consulente legale, sulla base del fascicolo che consegniamo noi: dove finisce il nostro lavoro è scritto in offerta, per iscritto. Il decreto italiano che fissa le sanzioni nazionali è già stato approvato dal Consiglio dei ministri.

Cinque passi. Il quarto è un cronometro.

01

L'analisi, da voi

Novanta minuti in azienda. Guardiamo come lavorate e scegliamo insieme le attività su cui intervenire. Gratuita, e non impegna a niente.

02

Le giornate di alfabetizzazione

In sede da voi, sui vostri documenti veri. Tutti imparano a scegliere lo strumento giusto e a riconoscere quando l'AI sta sbagliando.

03

Automatizziamo i lavori che pesano

Prendiamo le attività che avete scelto e le velocizziamo davvero: costruiamo insieme il modo nuovo di farle, con le mani sulla vostra tastiera. Poi si torna a sistemare quello che non gira.

04

Si misura davanti a voi

Si rifà lo stesso lavoro cronometrato all'inizio e si confrontano i due tempi. È lì che si vede se ha funzionato.

05

Due mesi di assistenza

Non finisce alla consegna. Restiamo raggiungibili su ogni errore e ogni dubbio, finché il modo nuovo di lavorare non regge da solo.

Settimana 0. L'analisi, novanta minuti: veniamo noi in azienda, con voi e con una o due persone che fanno il lavoro tutti i giorni.

Settimana 1. Le giornate di alfabetizzazione in sede, con dentro anche la parte sull'AI Act.

Settimane 1–3. Non sono attesa: è la parte in cui si forma l'abitudine. Ci si usa l'AI sul lavoro vero, e si sbaglia in pace.

Settimana 3. Le sessioni, mezza giornata per gruppo. Si comincia cronometrando il lavoro come lo fate oggi.

Settimane 5 e 7. Si torna online sui casi che non stanno funzionando e si risolvono in diretta.

Settimana 8. La chiusura, col cronometro, davanti a voi.

Settimane 9–16. Quattro call da mezz'ora e un canale diretto con risposta entro 24 ore.

Veniamo in sede due volte. Trasferta compresa entro 100 km da Milano. Tutto il percorso è disponibile anche interamente da remoto, a un prezzo più basso. Non è un corso: alla fine non avete un attestato in un cassetto.

Circa due giornate a persona, distribuite su quattro mesi. E mai tutta l'azienda ferma insieme: la giornata in aula si può spezzare in due mezze giornate, e le sessioni sono per gruppo.

Il titolare ha tre momenti: l'analisi, la giornata in aula e la chiusura col cronometro. Non serve che impari a fare i prompt, serve che veda cosa entra in azienda e quanto è cambiato.

Alle sessioni e alle cliniche il titolare non c'è. Se c'è il capo nessuno dice cosa non funziona, e le cliniche servono esattamente a quello.

I casi

Tre imprese l'hanno già fatto. I nomi no, i numeri sì.

Il titolare di un'impresa di impianti davanti ai furgoni
« Il preventivo lo facevo la domenica. Adesso lo faccio in furgone, prima di ripartire dal sopralluogo. Al cliente arriva il giorno dopo. »Il titolare · Elettricista, 5 persone, Varese
Agente Preventivi, poi Officina AI su una attività

Circa 5.000 € netti il primo anno

Cinque preventivi a settimana, un'ora e tre quarti l'uno, fatti dal titolare la sera.

Cosa è cambiato, e quanto vale in un anno
230 oreore restituite in un anno
+8.000 €di margine in più, in un anno
−57%sul tempo dell'attività misurata
La titolare di un'impresa di impianti nella sede
« La cosa che non mi aspettavo non erano le ore. È che il SAL adesso esce il 2 del mese e non il 20. »La titolare · Termoidraulica, 14 persone, Brescia
Officina AI su tre attività: preventivi, rapportini, pratiche

Circa 7.000 € netti, più 38.000 € di cassa

Ventuno ore d'ufficio a settimana. I rapportini arrivavano il venerdì, su carta.

Cosa è cambiato, e quanto vale in un anno
530 oreore restituite in un anno
+16.000 €di margine in più, in un anno
−55%sul tempo dell'attività misurata
Il titolare di un'impresa di impianti nell'ufficio tecnico
« Prima il margine lo scoprivamo a gennaio, col commercialista. Adesso il lunedì vedo quali tre cantieri stanno andando storti, e ci mando il capocantiere. »Il titolare · Clima ed elettrico, 32 persone, fra Como e il Ticino
Trasformazione su ventiquattro mesi

Il primo anno in pari, poi rende il doppio

Margine previsto al 12%, a fine lavori otto o nove. Ottocento impianti su un Excel.

Cosa è cambiato, e quanto vale in un anno
1.400 oreore restituite in un anno
+60.000 €di margine in più, in un anno
−55%sul tempo dell'attività misurata

«Sì, ma da noi non funzionerà.»

Le quattro cose che ci sentiamo dire a ogni analisi.

«I miei non la useranno»
Scegliamo le attività che a loro pesa fare, e le automatizziamo. Nessuno rifiuta di metterci meno su un lavoro che detesta. E per due mesi li seguiamo su WhatsApp e in call, finché l'abitudine non regge.
«Non abbiamo tempo di cambiare i processi»
Non li cambiamo. Velocizziamo quello che si può velocizzare, e tiriamo fuori più capacità produttiva dalle stesse persone.
«Siamo troppo piccoli»
Non c'entra la grandezza. Se in cinque riuscite a lavorare come dieci, il conto torna prima da voi che in una da cinquecento.
«L'abbiamo già provato, non è successo niente»
È la più comune di tutte. Da soli non funziona: è una tecnologia che cambia ogni sei mesi e serve qualcuno che vi ci porti dentro e poi torni a verificare.

Se non ci mettete il 20% in meno, quel lavoro non lo pagate.

Il tempo si cronometra prima, davanti a tutti. E si rimisura alla fine, davanti a voi.

Alla sessione, prima di toccare l'AI, cronometriamo il lavoro come lo fate oggi e quel numero si firma lì. Alla chiusura si rifà lo stesso lavoro e si confronta: due numeri presi allo stesso modo, con voi presenti in entrambi i casi.

Il rimborso è sulla singola attività: se due su tre funzionano, si rimborsa quella che non ha funzionato, scalandola dal saldo. Vale se il gruppo ha partecipato alla sessione e alle due cliniche.

Non promettiamo nessun ritorno in euro e nessuna stima di ore risparmiate all'anno. Misuriamo un lavoro, davanti a voi, e su quello ci prendiamo il rischio.

Il prezzo lo fa il numero di attività.

Una base che c'è sempre e costa uguale, più una quota per ogni lavoro che automatizziamo. Provate a cambiarne il numero.

Sempre inclusa

La base

Alfabetizzazione in sede, ambienti configurati, due mesi di accompagnamento, fascicolo AI Act. Costa uguale che siate in dieci o in quaranta.

3.100 €
Ne scegliete voi

Le attività

Ogni lavoro che automatizziamo è una giornata dedicata, un gruppo diverso e un ambiente da costruire: per questo si conta a parte. Di solito sono due o tre.

1 800 € ciascuna
800 €
In tutto

Base più una attività

Veniamo noi da voi, trasferta compresa entro 100 km da Milano. La proposta arriva entro due giorni dall'analisi, con le vostre attività nominate una per una.

3.900 €
50 / 50Metà alla firma, metà alla chiusura. Se un'attività non raggiunge il 20%, il rimborso si scala dal saldo.
IVA esclusaLa base da sola non si vende: comprende sempre analisi, aula, ambienti, fascicolo e accompagnamento.
Non compresoLe licenze degli strumenti, che comprate voi direttamente. Automazioni e software su misura sono un lavoro a parte.

Buona parte è formazione finanziabile.

Scegliete la regione e vi diciamo cosa è aperto adesso.

Fino al 90% a fondo perduto, e fino a 50.000 € per impresa all'anno.

Non siamo una società di formazione che ha aggiunto l'AI al catalogo: costruiamo anche i sistemi. Classificazione delle mail per un'azienda di serramenti, CRM e automazioni nei servizi finanziari, gestione commesse nella prestampa, un percorso di automazione a 24 mesi nell'impiantistica.

Non siamo rivenditori di nessuno: le licenze le comprate voi, direttamente, e i vostri dati restano nel vostro ambiente.

Novanta minuti che valgono anche se poi ci dite di no.

Veniamo noi

In azienda da voi, con una o due persone che quel lavoro lo fanno davvero. Non vi presentiamo niente: guardiamo come lavorate.

Ve lo diciamo subito

Apriamo gli strumenti che avete già e vi diciamo cosa si può sistemare — anche le due o tre cose che potete fare da soli domani mattina.

Vi resta in mano

Una pagina con le tre attività dove oggi se ne va più tempo e le ore che costano. È vostra anche se il percorso non si fa.

Vi ricontattiamo entro poche ore. I vostri dati non vengono ceduti a terzi. Informativa privacy.

oppure Scarica il percorso in PDF

Tutto scritto, senza lasciare nessun dato. Da girare al socio o al commercialista.

Ricevuto. Vi ricontattiamo entro poche ore per fissare i novanta minuti.

Le domande che ci fanno tutti.

Otto settimane più due mesi di accompagnamento. Alle persone chiediamo circa due giornate a testa distribuite su quattro mesi, e mai tutta l'azienda ferma insieme: la giornata in aula si può spezzare in due mezze giornate e le sessioni si fanno per gruppo.

No, anzi. Gli studi dicono che il guadagno più grosso non lo fa chi è già bravo ma chi è indietro, e in un'azienda piccola il cambiamento si vede prima perché le persone che fanno quel lavoro sono due o tre, non venti.

È il motivo per cui non facciamo un corso. Costruiamo l'attività che già fanno tutti i giorni e la misuriamo: chi la usa ci mette meno, e lo vede da solo. Le due cliniche servono esattamente a intercettare chi si è arenato prima che molli.

No. Cambiamo da dove parte chi li esegue. Il preventivo continua a farlo la stessa persona e la firma resta sua: quello che cambia è che non parte più da un foglio bianco.

Scegliamo in base a voi e non siamo rivenditori di nessuno. Se avete già una licenza aziendale che include strumenti di AI si parte da quella, altrimenti vi diciamo cosa serve. Le licenze le comprate voi, direttamente: costano circa venti euro al mese a persona e non passano da noi.

Nel vostro ambiente. Le licenze sono intestate a voi, i documenti restano sui vostri sistemi e noi non conserviamo niente. Una delle prime cose che facciamo in aula è proprio spiegare la differenza fra account personale e account aziendale, che è anche la prima domanda dell'AI Act.

Alla sessione, prima di toccare l'AI, cronometriamo il lavoro come lo fate oggi e quel numero si firma lì. Alla chiusura si rifà lo stesso lavoro e si confronta. Se non scende almeno del 20%, quell'attività non la pagate: il rimborso si scala dal saldo. Vale a condizione che il gruppo abbia partecipato alla sessione e alle due cliniche.

Si rimborsa quella. La garanzia è sulla singola attività, non sul percorso intero: le altre due le avete e le pagate.

Si parte da 3.900 € più IVA per il percorso dal vivo. Il costo lo fa il numero di attività su cui lavoriamo, che decidiamo insieme durante l'analisi. Metà alla firma e metà alla chiusura.

Buona parte sì. Ci sono i bandi regionali a fondo perduto e i fondi interprofessionali, che sono soldi che avete già versato e che si perdono se non li usate. Non facciamo la pratica al posto vostro, ma vi diciamo cosa esiste e cosa rientra prima di scrivere il preventivo.

Veniamo noi. L'analisi, la giornata in aula e le sessioni si fanno nella vostra sede, con trasferta compresa entro 100 km da Milano. Se preferite, tutto il percorso è disponibile anche interamente da remoto a un prezzo più basso.

Noi. Siamo in tre e siamo tutti e tre soci: chi vi vende il percorso è la stessa persona che trovate in sala il primo giorno. Non mandiamo formatori esterni.

All'analisi, alla giornata in aula e alla chiusura sì. Alle sessioni e alle cliniche è meglio di no: davanti al capo nessuno dice cosa non sta funzionando, e le cliniche servono esattamente a quello.

Lo spazio di lavoro configurato per ogni attività con dentro i vostri documenti, le istruzioni scritte, i collegamenti ai sistemi che usate già, la procedura provata sul vostro caso e una pagina che dice cosa c'è e dove sta. Più il fascicolo AI Act.

Vi dà tutto il materiale: programma formativo, registro presenze, verifiche, registro dei sistemi in uso e policy interna. Le dichiarazioni di conformità le firma il vostro consulente legale sulla base di quel fascicolo. Dove finisce il nostro lavoro è scritto in offerta, per iscritto.

Sul resto del vostro lavoro gli spazi ve li costruite voi: in aula avete visto come si fa, ed è quello il segnale che il percorso ha funzionato. Se poi volete andare oltre — automazioni vere, software su misura — è un lavoro a parte e se ne parla dopo.

Due giorni dall'analisi. Con le vostre attività nominate una per una, il prezzo, la garanzia e le date. Se una proposta arriva dopo tre settimane, l'avete già archiviata.

No. È gratuita e non c'è nessun vincolo. Se poi non se ne fa niente, la pagina con le tre attività su cui varrebbe la pena lavorare ve la lasciamo comunque.

Ancora dubbi? Novanta minuti in azienda e ve li togliamo tutti.

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